I super-food, alimenti con proprietà benefiche?

Superfood (traducibile con supercibo) è un termine proveniente dal marketing con cui si indicano i cibi che si presume abbiano capacità benefiche per la nostra salute, dovute a certe caratteristiche di tipo nutrizionale oppure alla concentrazione chimica in generale.

Non c’è una definizione esatta di superfood, il termine è d’origine commerciale, con cui vengono identificati alimenti che abbiano importanti caratteristiche a livello nutrizionale, più che altro con lo scopo di poter soddisfare le esigenze di vendita.

I superfood vengono anche chiamati alimenti funzionali o anche cibi nutraceutici. Sono delle sottocategorie del superfood i superfruit (superfrutto) e anche i supergrain (supercereali, che possono essere quinoa, sesamo, amaranto).

Data la promessa che possono offrire diversi benefici per la salute, fin dalla loro immissione nel mercato i superfood vengono venduti ad un prezzo decisamente superiore rispetto a tutti quei prodotti analoghi ma che vengono etichettati normalmente. Le proprietà teoriche salutistiche dei cibi superfood non hanno normalmente il supporto di studi scientifici che siano accreditati. Il termine superfood viene quindi rifiutato dagli esperti del settore, come possono essere i dietisti, i dietologi e i nutrizionisti; anzi, molti di questi esperti si oppongono alla divulgazione delle informazioni riguardanti i superfood perché ritenute fuorvianti.

Una organizzazione dell’Olanda, che si occupa di sicurezza alimentare, la Voedingscentrum, ha condiviso la maggiore frequenza con cui vengono definiti superfood gli "health claims marketers" come:

  • Radice di ginseng
  • Guaranà
  • Bacche di goji
  • Semi di canapa

Dovrebbe essere chiaro invece che i superfood non offrono nulla di speciale in più dei semplici alimenti. Hanno infatti un contenuto nutrizionale vicino a quello dei cibi più comuni.

Vengono attribuite ai superfood molte proprietà, come per esempio nel caso del ginseng e del guaranà, energizzanti e toniche; o antiossidanti, come nel caso specifico dei superfruit.

Per soddisfare esigenze particolari come quelle della popolazione vegana, è stato ingrandito di molto il commercio di semi eduli, sperando con ciò di colmare quelle carenze alimentari proprie di quel sistema nutrizionale.

Alcune proprietà dei superfood sono condivisibili, anche se delle volte sull’argomento c’è disinformazione.

Se un cibo contiene molti antiossidanti, non è detto che con questo prevenga l'invecchiamento oppure impedisca lo sviluppo di neoplasie.

La dieta è un fattore sicuramente determinante, ma non è detto appunto che i superfood impediscano l'incidenza di malattie neoplastiche.

Nel 2007 si era previsto che entro il 2011, con migliaia di nuovi superfruit, il settore dei superfood diventasse industria globale da diversi miliardi di dollari.

Secondo gli studi statistici di Datamonitor, tra gli 2007 e 2008, il numero di prodotti sul mercato è cresciuto del 67%, ma è andato in seguito in una significativa diminuzione a cominciare dall’anno 2011.

I superfruit nel 2007-2008 hanno visto la nascita di ben 10.000 nuovi prodotti e oltre. Frutti rari, portati dall'Oceania come il noni, dalla Cina come il goji, dal sud-est asiatico come il mangostano o dal Sud America come l’açaí, erano sconosciuti ai consumatori degli Stati Uniti, ma hanno avuto un grande successo come primi tra i superfruit; la popolarità raggiunta è diminuita tuttavia tra il 2010 e il 2013.

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