Che cos’è e come si riconosce l’insufficienza circolatoria periferica

Conoscere le peculiarità e i sintomi dell'insufficienza circolatori periferica è fondamentale per riuscire a identificare il problema in tempi rapidi e con sicurezza.

Insieme allo staff di Farmacia Pelizzo una delle farmacie di Udine più competenti sul tema, cercheremo di capire tutto quello che c'è da sapere in proposito.

Quando si parla di insufficienza circolatoria periferica, il disturbo a cui si fa riferimento consiste in uno stato infiammatorio dei capillari e delle vene delle gambe per effetto del quale si verifica una riduzione del ritorno venoso in direzione del cuore. Dal punto di vista organico, le pareti dei vasi sanguigni diventano più spesse e perdono la loro elasticità. Inoltre, si osserva una riduzione del lume dei vasi. In genere si parla di IVC, vale a dire insufficienza venosa cronica: essa è definita organica nel caso in cui a causarla sia una alterazione delle vene di tipo fisiopatologico, mentre è di tipo funzionale se non ci sono anomalie primarie anatomiche e le origini del problema devono essere rintracciate in una condizione di stress eccessivo di flusso o di ritmo venoso.

Una peculiare caratteristica dell'insufficienza circolatoria periferica consiste nella distruzione delle valvole. Queste ultime sono delle formazioni di piccole dimensioni il cui aspetto ricorda quello dei nidi di rondine; situate dentro i vasi sanguigni, esse hanno il compito di agevolare lo scorrere del sangue in direzione del cuore e, al tempo stesso, evitare che si verifichi un reflusso verso il basso. Nel caso in cui le valvole non funzionino in modo adeguato, si assiste a una situazione di stasi venosa, mentre le pareti dei vasi sanguigni divengono più fragili. 

Non sempre i sintomi dell'insufficienza circolatoria periferica sono gli stessi, dal momento che essi si differenziano in base al quadro clinico. Sono molto comuni, però, i disturbi cutanei come la flebite e una iperpigmentazione della pelle nei punti in cui passano le vene sofferenti. Non è raro riscontrare, inoltre, la presenza di varici, che consistono in dilatazioni patologiche delle vene che possono essere diffuse in tutta la loro lunghezza o nodali. Nel novero dei sintomi vale la pena di menzionare gli ematomi e le teleangiectasie: esse corrispondono a infiammazioni delle pareti dei capillari che si rendono evidenti sulla superficie della pelle perché danno vita a reticoli di colore blu o rosso.

Ovviamente, anche il gonfiore delle caviglie o delle gambe è un aspetto tipico dell'insufficienza circolatoria periferica, e va tenuto presente che gli edemi tendono ad avere un'evoluzione positiva in clinostatismo. La trombosi venosa profonda in alcuni casi può essere accompagnata da ulcere varicose. Infine, la sintomatologia include i formicolii, i pruriti e i crampi ai polpacci, che si presentano in modo particolare nelle ore nottune. Tali crampi in alcune situazioni rischiano di diventare perfino invalidanti, dal momento che impediscono di riposare come sarebbe necessario e, dunque, compromettono la qualità complessiva del sonno. 

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